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LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI


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MARIA REGINA PACIS

Galleria Opere Pittoriche


MARIA REGINA PACIS

OPERA PITTORICA DEL MAESTRO RAFFAELE CIOTOLA






Un'immagine dedicata a Maria "regina della pace", forte di un'espressività coinvolgente ed empatica.
Sono anni, i primi del XXI secolo, carichi di ansia e paura per lotte di potere politico ed economico e duri contrasti sociali, sotto la minaccia di atti terroristici e guerre di religione.
La parola "pace" risuona in varie parti del globo, pronunciata da tutti gli esseri umani e dall'attuale Pontefice, che affida il suo popolo alla protezione della Madre di Dio.
Raffaele Ciotola, pittore dalla squisita sensibilità artistica e religiosa, ha saputo dare voce alla preghiera e all'invocazione di Papa Francesco con questa figura chiara e luminosa, dai tratti dolci e discreti, che esprime un amore protettivo e un'accoglienza materna.
La pittura efficace, ora come evanescente, ora più corposa, si risolve in una cromìa sfumata dove ai bianchi si sommano i bruni, ai gialli le tinte dorate, ad incorniciare la "donna vestita di sole".
Lo sfondo ha un'architettura classicheggiante con il dettaglio di una colonna con un capitello di ordine ionico, e una profusione di elementi d'oro che ricordano i mosaici bizantini. Lumeggiature dorate, oltre che nell'abito, si trovano anche nei capelli e nella corona, creando uno splendore diffuso e vibrante.
Il volto della Madonna di lunare e rarefatta bellezza, icona di candore e purezza, con una studiata inclinazione della testa, è adornato dalla corona, quasi un diadema, simbolo della divina regalità della Vergine, cosicché venga incoronata e protetta al tempo stesso la Chiesa e l'intero ecumene.


Prof.ssa Michela Marconi Demaldé






Raffaele Ciotola nasce a Napoli il 17 ottobre 1964 da una famiglia attenta e sensibile che promuove i suoi studi, assecondando la sua indole artistica.
Consegue il diploma di maturità artistica e quello di Maestro d'Arte all'istituto Statale d'Arte "F.Palizzi" di Napoli nel 1983.
Fin da giovanissimo si dedica alla pittura in modo professionale e, dopo aver esordito nel 1980 in occasione di una mostra collettiva nella sua città natale, proseguirà partecipando ad altre collettive e personali in numerose città italiane fino al 2002 (Piano di Sorrento, S.Anna a Napoli, Miano, Viterbo, Milano).
Viene premiato dal prof. Franco Girosi, insigne artista napoletano del secolo scorso, con la medaglia d'oro alla Biennale Nazionale di Arte sacra a Torre del Greco nel 1980. Fondamentali per la sua formazione gli incontri con il prof. Franco Girosi e con l'artista Luigi Signore, considerato al momento tra i migliori scultori presepiali in Italia.
Intraprende gli studi musicali, frequentando il corso di canto presso il Conservatorio di Napoli, ma l'incontro avvenuto a Roma nel 1987 con il maestro Renato Guelfi, cantante lirico e pittore, sarà determinante per la sua crescita professionale, tanto da portarlo ad esibirsi come cantante in alcuni teatri nazionali (Lecce, S.Maria di Leuca, Ronciglione, Villa Pignatelli a Napoli).
Tra i riconoscimenti a lui attribuiti, si menzionano: la medaglia d'oro al Premio "La Triade", Palazzo Sormani - Sala del Grechetto - Milano; il diploma d'onore a S.Anastasia, Napoli. Al 2002 risale la mostra personale nella Tuscia, in occasione della quale espone per la prima volta alla Sala Anselmi di Viterbo.
Il suo stile pittorico e la sua produzione si contraddistinguono per l'uso intenso del colore e per gli effetti chiaroscurali, esprimendo una libertà creativa ed un'energia vitale smisurata, senza nascondere emozioni forti ed eloquenti, lasciando a chi osserva una speranza, una luce, quella che conduce oltre la solitudine sfumando ruoli e convenzioni sociali.
Infatti, dalla fine degli anni '90, la sua attività si concentra maggiormente su temi di attualità e risente dell'impegno civile speso contro l'omofobia e i comportamenti discriminatori, rendendosi propugnatore di messaggi anticonformisti, tuttavia ispirati da valori etici universali.
Nel 2003 crea il movimento artistico "Stop Homoph Art" che si prefigge di diffondere la cultura del rispetto e della lotta contro l'omofobia. Da questa sua battaglia nasce "La Madonna degli omosessuali", divenuta l'opera emblematica della sua produzione.
È così che ai paesaggi e alle visioni oniriche, a quelle ermetiche e metafisiche della prima fase, si sostituiscono opere di riflessione e giudizio, che vengono ben accolte dal pubblico e dalla critica, suscitando anche l'attenzione di Jean-Louis Cougnon, Capo Divisione presso la Direzione generale del Parlamento Europeo.

Prof.ssa Michela Marconi Demaldè






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