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LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI


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L' INCIUCIO

Galleria Opere Pittoriche



L' INCIUCIO

OPERA PITTORICA DELL' ARTISTA RAFFAELE CIOTOLA

dedicata a

Lady Diana e Dodi Al-Fayed








Verso la fine di giugno 2009 non ricordo esattamente il giorno, feci un sogno molto particolare. Sognai di trovarmi come spettatore di fronte ad una scena triste che mi trasmetteva un sentimento di inquietudine e di grande meraviglia. La mattina seguente non appena mi svegliai decisi di realizzare subito un' opera a mio avviso molto particolare, e cosi riportai sulla tela tutta la scena a cui avevo assistito nel sogno.



L' opera propone una scena dai toni cromatici severi che evidenziano l'aspetto minaccioso dell'immenso edificio, mentre al contempo appare appassionata la miniaturistica rappresentazione delle figure presenti all'evento. Nella tela si distinguono due piani: l'imponente residenza reale di Buckingam Palace che fa da sfondo al solenne corteo funebre della Principessa Diana e in primo piano i protagonisti di questa scena. La regale famiglia inglese è incarnata dalla Regina Elisabetta, che con sguardo accondiscendente benedice il gesto amorevole del figlio Carlo: il Principe accoglie le mani protese della futura moglie Camilla. Sull' altro lato affiora tra la folla la figura di Dodi Al-Fayed sulla cui spalla si appoggia mestamente Diana. Nel preponderante grigiore cupo e luttuoso della scena, il rosso delle uniformi britanniche simboleggia ufficialmente il momento storico, ma allude anche al sangue versato dei due amanti, che prematuramente hanno lasciato questo mondo. La tragedia è sottesa in questa opera dai riflessi luminosi e bruni, impregna di sé ogni dettaglio della superficie dipinta che quasi ansima e respira. Gli sguardi, le movenze dei corpi, i lievi gesti parlano con la sobrietà e l' intensità che hanno solo le passioni più intime dell'animo umano. L'intero dipinto è attraversato da una febbre sottile che si percepisce in gesti appena accennati, in parole sussurrate, in movenze che sono il segno di un Destino inappellabile. La descrizione realista del funerale di Lady Diana lascia il posto ad una suggestione onirica in cui i personaggi è come se vivessero un prima e un dopo. Si tratta di una rappresentazione storica, nel senso comune del termine, ove troviamo eroi, martiri, tiranni, traditori, moltitudini, eventi, in modo che la pittura del maestro Ciotola è datata, si trova dentro la grande storia. Esprime una verità temporale, ma al tempo stesso una percezione istantanea dell'attimo, del tempo che scorre, e di una presenza, di un'anima, che simile a noi è vulnerabile ed enigmatica.


Prof.ssa
Michela Marconi Demaldè







Raffaele Ciotola nasce a Napoli il 17 ottobre 1964 da una famiglia attenta e sensibile che promuove i suoi studi, assecondando la sua indole artistica.
Consegue il diploma di maturità artistica e quello di Maestro d'Arte all'istituto Statale d'Arte "F.Palizzi" di Napoli nel 1983.
Fin da giovanissimo si dedica alla pittura in modo professionale e, dopo aver esordito nel 1980 in occasione di una mostra collettiva nella sua città natale, proseguirà partecipando ad altre collettive e personali in numerose città italiane fino al 2002 (Piano di Sorrento, S.Anna a Napoli, Miano, Viterbo, Milano).
Viene premiato dal prof. Franco Girosi, insigne artista napoletano del secolo scorso, con la medaglia d'oro alla Biennale Nazionale di Arte sacra a Torre del Greco nel 1980. Fondamentali per la sua formazione gli incontri con il prof. Franco Girosi e con l'artista Luigi Signore, considerato al momento tra i migliori scultori presepiali in Italia.
Intraprende gli studi musicali, frequentando il corso di canto presso il Conservatorio di Napoli, ma l'incontro avvenuto a Roma nel 1987 con il maestro Renato Guelfi, cantante lirico e pittore, sarà determinante per la sua crescita professionale, tanto da portarlo ad esibirsi come cantante in alcuni teatri nazionali (Lecce, S.Maria di Leuca, Ronciglione, Villa Pignatelli a Napoli).
Tra i riconoscimenti a lui attribuiti, si menzionano: la medaglia d'oro al Premio "La Triade", Palazzo Sormani - Sala del Grechetto - Milano; il diploma d'onore a S.Anastasia, Napoli. Al 2002 risale la mostra personale nella Tuscia, in occasione della quale espone per la prima volta alla Sala Anselmi di Viterbo.
Il suo stile pittorico e la sua produzione si contraddistinguono per l'uso intenso del colore e per gli effetti chiaroscurali, esprimendo una libertà creativa ed un'energia vitale smisurata, senza nascondere emozioni forti ed eloquenti, lasciando a chi osserva una speranza, una luce, quella che conduce oltre la solitudine sfumando ruoli e convenzioni sociali.
Infatti, dalla fine degli anni '90, la sua attività si concentra maggiormente su temi di attualità e risente dell'impegno civile speso contro l'omofobia e i comportamenti discriminatori, rendendosi propugnatore di messaggi anticonformisti, tuttavia ispirati da valori etici universali.
Nel 2003 crea il movimento artistico "Stop Homoph Art" che si prefigge di diffondere la cultura del rispetto e della lotta contro l'omofobia. Da questa sua battaglia nasce "La Madonna degli omosessuali", divenuta l'opera emblematica della sua produzione, che per la prima volta sarà esposta al teatro Mercadante di Napoli il 18 ottobre 2014.
È così che ai paesaggi e alle visioni oniriche, a quelle ermetiche e metafisiche della prima fase, si sostituiscono opere di riflessione e giudizio, che vengono ben accolte dal pubblico e dalla critica, suscitando anche l'attenzione di Jean-Louis Cougnon, Capo Divisione presso la Direzione generale del Parlamento Europeo.

Prof.ssa Michela Marconi






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