LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI


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L' OMOFOBIA E' UN CRIMINE!


'' LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI ''


''L' OPERA NASCE TRA IL 2003/2007''

O
PERA PITTORICA DEDICATA ALLE VITTIME OMOSESSUALI UCCISE DURANTE IL NAZISMO






"Protagonista della mia opera è Maria, che non ho voluto ritrarre nella sua valenza religiosa, bensì nella sua figura storica di madre, che ho scelto come simbolo di un immenso amore, il solo in grado di accettare, proteggere e sostenere ogni singolo individuo senza riserve o distinzioni. La Madonna infatti in un solo gesto non solo stringe a se Gesù ma al contempo abbraccia l' umanità intera rappresentata dalla sfera terrestre che tiene in una mano. In particolare poi, il suo sguardo affettuoso è rivolto non solo al figlio ma contemporaneamente anche a quei figli che vivono la condizione omosessuale e che sono rappresentati quì dai simboli gay maschili e femminili che lo stesso Gesù le porge. Per rafforzare il legame tra la madonna e i suoi figli omosessuali, ho riproposto gli stessi simboli nell' araldica sopra di lei, accompagnati dai colori della bandiera gay e due coppie di bouquet. Proprio quei fiori vogliono comunicare un messaggio speciale dalla duplice valenza: mentre da un lato possono rimandare alla felicità delle unioni gay, dall' altro vogliono ricordare la morte di tutti gli omosessuali tragicamente e ingiustamente scomparsi. Mi riferisco a tutte le morti storicamente documentate ma che per troppo tempo sono rimaste dimenticate, morti avvenute in particolare durante il nazismo e causate dalla discriminazione, dalla paura della differenza di genere e dalla mancata conoscenza che l' omosessualità è una condizione e non una scelta. Troppo a lungo la società ha ignorato chi fossero i "triangoli rosa" e sembra che anche la comunità gay l' abbia oggi dimenticato. Con questa opera voglio invece risvegliare il ricordo di quelle sofferenze e sensibilizzare la coscienza di tutti verso la possibilità di affidare questo ricordo alla protagonista del mio dipinto. Per me, nessuno più di Lei poteva rappresentare il dolore di tutte quelle famiglie, che persero il loro figli solo perchè diversi. Tante cose, stanno cambiando, lentamente, e lo dimostrano alcune nazioni, che con rispetto accolgono le esigenze, della comunità GLBT ridandogli quelle speranze, sogni, e desideri, che furono negati alle vittime omosessuali durante il nazimo. Nella mia opera pittorica simbolica, Maria è madre di tutti, senza fare alcuna differenza, è semplicemente AMOREVOLE''.




L'ARTE CONTRO L'OMOFOBIA


'' STOP HOMOPH ART ''

E' un movimento artistico che è emerso nel 2003 in Italia.


La “STOP HOMOPH ART” è la corrente artistica che nasce in Italia nel 2003 e il cui creatore è Raffaele Ciotola.



Questa corrente mira ad interrogarsi sugli atteggiamenti e sui comportamenti di razzismo legati anche alla semplice visione di realtà omosessuali (glbt) con la finalità di diffondere la cultura del rispetto e delle lotta contro l’omofobia. Il maestro Ciotola è convinto che la pittura, come la musica, ha un linguaggio diretto e universale, che riesce a veicolare messaggi e a divulgare idee prima ancora della letteratura. In effetti le sue opere comunicano sulla costruzione culturale dell’essere uomo e donna; opere che raccontano di amori tra uomini o donne, di percorsi transgender, di discriminazioni, di violenze e di rifiuti. “L’artista crea liberamente lottando contro pregiudizi e contro l’ignoranza. Attraverso la sua creazione combatte fonti o focolai di tendenza omofobica”, rendendosi così paladino di una rivoluzione nel comportamento, “preparando ad una cultura”; ovvero la necessità e l’urgenza di un’educazione a questa sensibilità, che ha fiducia e offre fiducia, in cui la differenza è oggetto di ricchezza, e in cui il fruitore dell’opera trova spazio per le sue emozioni. “Questa corrente sorge dall’esigenza di scarnire il messaggio d’amore che nella società è filtrato attraverso un pensiero religioso o politico”, che risulta essere troppo spesso incoerente e ipocrita, togliendo dignità all’uomo che non viene considerato individuo libero e non viene rispettato nella sua soggettività. L’opera più significativa di Raffaele Ciotola è la “Madonna degli omosessuali”, che viene realizzata tra il 2003 e il 2007 e viene dedicata alle migliaia di vittime omosessuali uccise durante il nazismo. In questo dipinto a olio, il pittore esprime tutto il suo dolore rivivendolo nel proprio animo e portandolo a realizzare un ‘opera di grande valore etico-morale, che diventa così vero e proprio manifesto dell’idea artistica ispiratrice. Si tratta evidentemente di un’iconografia insolita e “irriguardosa” della Vergine con il bambino, che utilizza un linguaggio schietto, provocatorio e fortemente anticonformista. Il Maestro: “ho scelto Maria come personaggio storico e religioso, perché Lei sola può rappresentare il ruolo per un’opera d’arte che deve comunicare alle genti il vero amore”. Nel dipinto possiamo osservare le pennellate ora rarefatte e frammentate nella veste morbida della figura femminile, ora più precise e dettagliate nella definizione del volto e degli elementi decorativi e simbolici. Il colore è presente in diverse gradazioni di tono con il contrasto tra colori caldi e freddi, e i complementari, blu e arancione del mantello, in forte evidenza. La luce è diffusa e proviene dal volto della Madonna stessa come ad irradiare un’energia cosmica verso tutta l’Umanità. Da notare il peso distribuito lungo un asse verticale che va dal centro, rappresentato dal Bambin Gesù e dal globo terrestre, verso l’alto, ovvero il volto di Maria, attraversando i nuclei principali costituiti dai simboli dell’omosessualità maschile e femminile tenuti nelle mani di Gesù. Si avverte, così, un andamento verticale che produce un’idea di equilibrio ascensionale rafforzata da delicati effetti di chiaro-scuro. Sono presenti sulla cornice, oltre al titolo dell’opera scritto nel giro, alcuni elementi simbolici ed esornativi, e nel campo, a destra e a sinistra dell’aureola della Madonna l’alfa e l’omega, simboli dell’eternità di Dio, posti all’inizio e alla fine di ogni cosa. Gli elementi presi in considerazione dall’artista creatore di questa corrente e a cui fanno riferimento coloro che vogliono aderirvi sono il triangolo rosa, il paragrafo 175, e tutto ciò che è inerente all’argomento, comprendendo anche le persone che hanno mostrato interesse verso il tema dell’omofobia e che hanno difeso i diritti dell’umanità. L’arte assume in questo modo un ruolo importante ed insostituibile nel dibattito sull’omofobia esprimendo il proprio dissenso nei confronti dell’intolleranza verso la comunità omosessuale.

Di fronte ai drammi dell’umanità, affermava Picasso, “gli artisti non possono e non devono restare indifferenti”.

Prof.ssa Michela Marconi Demaldè





'' La Madonna degli omosessuali ''

Ministero dello Sviluppo Economino

Direzione generale per la lotta alla contraffazione

Ufficio Italiano Brevetti e Marchi





L' immagine dell' opera " LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI " e la foto del Maestro Raffaele Ciotola, possono essere utilizzate solo a scopi pubblicitari, senza alcuno sfruttamento economico, al fine di divulgare il valore etico morale che essa esprime.



Raffaele Ciotola nasce a Napoli il 17 ottobre 1964 da una famiglia attenta e sensibile che promuove i suoi studi, assecondando la sua indole artistica.
Consegue il diploma di maturità artistica e quello di Maestro d'Arte all'istituto Statale d'Arte "F.Palizzi" di Napoli nel 1983. Fin da giovanissimo si dedica alla pittura in modo professionale e, dopo aver esordito nel 1980 in occasione di una mostra collettiva nella sua città natale, proseguirà partecipando ad altre collettive e personali in numerose città italiane fino al 2002 (Piano di Sorrento, S.Anna a Napoli, Miano, Viterbo, Milano). Viene premiato dal prof. Franco Girosi, insigne artista napoletano del secolo scorso, con la medaglia d'oro alla Biennale Nazionale di Arte sacra a Torre del Greco nel 1980. Fondamentali per la sua formazione gli incontri con il prof. Girosi e con l'artista Luigi Signore, considerato al momento tra i migliori scultori presepiali in Italia. Intraprende gli studi musicali, frequentando il corso di canto presso il Conservatorio di Napoli, ma l'incontro avvenuto a Roma nel 1987 con il maestro Renato Guelfi, cantante lirico e pittore, sarà determinante per la sua crescita professionale, tanto da portarlo ad esibirsi come cantante in alcuni teatri nazionali (Lecce, S.Maria di Leuca, Ronciglione, Villa Pignatelli a Napoli).

Tra i riconoscimenti a lui attribuiti, si menzionano: la medaglia d'oro al Premio "La Triade", Palazzo Sormani - Sala del Grechetto - Milano; il diploma d'onore a S.Anastasia, Napoli. Al 2002 risale la mostra personale nella Tuscia, in occasione della quale espone per la prima volta alla Sala Anselmi di Viterbo.
Il suo stile pittorico e la sua produzione si contraddistinguono per l'uso intenso del colore e per gli effetti chiaroscurali, esprimendo una libertà creativa ed un'energia vitale smisurata, senza nascondere emozioni forti ed eloquenti, lasciando a chi osserva una speranza, una luce, quella che conduce oltre la solitudine sfumando ruoli e convenzioni sociali. Infatti, dalla fine degli anni '90, la sua attività si concentra maggiormente su temi di attualità e risente dell'impegno civile speso contro l'omofobia e i comportamenti discriminatori, rendendosi propugnatore di messaggi anticonformisti, tuttavia ispirati da valori etici universali.
Nel 2003 crea il movimento artistico "Stop Homoph Art" che si prefigge di diffondere la cultura del rispetto e della lotta contro l'omofobia. Da questa sua battaglia nasce "La Madonna degli omosessuali", divenuta l'opera emblematica della sua produzione, che per la prima volta sarà esposta al teatro Mercadante di Napoli il 18 ottobre 2014. È così che ai paesaggi e alle visioni oniriche, a quelle ermetiche e metafisiche della prima fase, si sostituiscono opere di riflessione e giudizio, che vengono ben accolte dal pubblico e dalla critica, suscitando anche l'attenzione di Jean-Louis Cougnon, Capo Divisione presso la Direzione generale del Parlamento Europeo.

CRITICO D'ARTE

prof.ssa Michela Marconi Demaldè



LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI

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